| Профиль пользователя SalvatoreU me spaziu e curnutu cu...ФотографииБлогСписки | Справка |
|
мая 19 Il triste destino delle 100 lumachineC'era una volta un piccolo paese dove vivevano cento lumachine che felici e contente trascorrevano spensieratamente le loro giornate. Non erano tutte uguali, ed ognuna aveva qualcosa di particolare che la rendeva differente da tutte le altre. C'era la lumachina curiosa, la lumachina storica, la lumachina studiosa, la lumachina medico, la lumachina cantastorie, la lumachina saggia, la lumachina pilota e tra tutte c'era anche la lumachina esploratrice. Un giorno proprio lei volle esplorare la foresta che si trovava appena fuori dal villaggio e convocò una riunione con tutte le altre lumachine: "Amiche mie, io oggi partirò alla scoperta della foresta. Sono anni che viviamo in questo villaggio e nessuno ha mai scoperto cosa si cela due alberi più in la. Oggi sarà un gran giorno perchè io girerò la foresta e tra un anno tornerò qui a raccontarvi tutto quello che ho visto.". La lumachina saggia cercò di convincerla che era una pazzia, che probabilmente non sarebbe più tornata, ma la lumachina esploratrice non si fece demoralizzare e la stessa notte partì. Un anno dopo tutto il villaggio fremeva nell'attesa del suo ritorno, ma per tutto il giorno nessuno arrivò. Così attesero un altro giorno, ed un altro ancora, ed un altro ancora ma nessuno si fece vivo. La lumachina coraggiosa allora disse:"Ora basta! Andrò a cercarla!", così dicendo fuggì via. Dopo un anno il paese attendeva il ritorno della lumachina coraggiosa con la lumachina esploratrice al suo fianco, ma anche stavolta nessuno arrivò. Allora la lumachina veloce decise di partire a sua volta per cercare di recuperare i suoi amici, ma dopo un anno nemmeno lei fece ritorno. Fu poi il turno della lumachina felice, della lumachina pittrice, della lumachina cuoca, della lumachina scansafatiche, della lumachina forte, della lumachina pilota, ma nessuna di queste una volta lasciato il villaggio ne faceva più ritorno. Dopo 98 anni il villaggio era popolato da due sole lumachine, ed allora la lumachina saggia decise di partire per tentare la disperata impresa. Inutile dire che non fece più ritorno al villaggio, e così la sola lumachina che era rimasta fu la lumachina sfacciata. Ci pensò un pò su ed alla fine prese la decisione. Sarebbe partita anche lei, non sarebbe stata meno coraggiosa degli altri. Li avrebbe recuperati, avrebbe salvato tutti i suoi amici. Caricò nella sua corazza solo quello che sarebbe riuscita a trascinare e si incamminò verso l'ignoto. Si sarebbe aspettata terribili creature lungo il cammino, draghi sputafuoco che avrebbero cercato di sbarrargli la strada, fiumi di lava ad ostruirgli il passaggio, ed invece nulla di tutto questo. Soltanto fiori, erba ed alberi. Gli uccelli cinguettavano e la tranquillità regnava sovrana. Viaggiò per tre giorni e tre notti senza scorgere altro che alberi fino a quando, il quarto giorno, arrivò davanti ad un'enorme casa, così grande che non credeva potesse esistere una cosa del genere. Riuscì ad entrare strisciando sotto la porta e rimase abbagliata dall'enormità di ciò che vedeva. Tutto era di dimensioni incredibili; le sedie, i tavoli, le porte... Erano cento, mille, milioni di volte quelle del villaggio delle lumachine, su una qualunque di quelle sedie avrebbero pututo comodamente trovare posto decine e decine di villaggi... Ma non c'era tempo per pensare, la lumachina doveva trovare i suoi amici e fuggire via perchè se fino ad ora non aveva fatto brutti incontri, non voleva dire che non ne avrebbe fatti nemmeno adesso. Ed infatti aveva ragione. Non appena voltò lo sguardo rimase a bocca aperta assolutamente terrorizzata: una creatura enorme, la creatura più grande che avesse mai visto stava arrivando verso di lei a passi incredibilmente lunghi. Un solo passo della creatura copriva una distanza che la lumachina avrebbe coperto in un intero giorno di duro viaggio. Non aveva corazza, aveva due lunghissime zampe e due tentacoli che usava per massaggiarsi l'enorme testa. "Ahhhhiii, la mia teeeesta...." esclamò, ed il suono della sua voce le fece rimbombare i timpani. La creatura aprì gli occhi e vide la lumachina paralizzata dalla paura che la fissava. Allungò i suoi tentacoli su di lei, ed in meno di un secondo la sollevò dal suolo. La lumachina immediatamente si rifugiò nella sua corazza e vide sotto di se il pavimento che si allontanava sempre di più, sempre di più... Le sembrò di volare. Arrivò ad un'altezza tale che il pavimento pareva non esserci, sembrava che sotto di lei ci fosse un pozzo senza fondo, e se la creatura l'avesse lasciata cadere sarebbe stata la peggior fine che si sarebbe mai potuta augurare. Tutto ad un tratto smise di salire. Era ferma. Lo sentiva. Lo sapeva. Cercò di sbirciare fuori dalla corazza, e vide puntati contro di se due occhi enormi che la fissavano con atteggiamento quasi di beffa... La lumachina, seppur terrorizzata, si ricordò di essere "sfacciata", e cercò di farsi coraggio. Timidamente mise la testolina fuori dalla corazza e chiese:
"Chi... cosa sei?". "Ma che domande... Sono un uomo...". "Un uomo...? E... Vuoi farmi del male...?". "Bah, non lo so... Dipende da te.". "Come sarebbe dipende da me...?". "Beh, non so come mai, ma è da 50 anni che ogni 12 Febbraio trovo una lumachina sul pavimento. Ricordo che mio padre mi raccontava di questo strano evento dicendo che anche a lui capitava la stessa cosa da parecchi anni.". La lumachina ebbe un sussuto al cuore... "Allora, tu hai visto i miei amici...". "Eh, puoi scommetterci". "E puoi dirmi dove sono?". "Ah ah ah! Ma certo! Sono nel mio stomaco! Voi lumachine avete un sapore tutto speciale!" "Tu hai MANGIATO i miei amici...???". "Certo, ma è colpa loro. Hanno avuto la loro opportunità di farla franca e l'hanno giocata male... Ed è proprio quello che sta per accadere a te. Io ti darò una possibilità. Se sarai brava potrai andare via, se non sarai brava io ti mangerò in un sol boccone.". La lumachina terrorizzata cercò di non farsi sopraffare dal terrore e continuò: "E...E...E che cosa devo fare?". "Devi rispondere ad una domanda. Risposta esatta sei libera. Risposta sbagliata sei morta.". Piena, colma di paura la lumachina chiese: "Che... Che domanda?". "Dimmi... La lumaca più veloce del mondo, quanto tempo impiega per andare da casa alla luna?". La lumachina ci pensò su qualche istante, poi rispose: "Una vera lumaca non va da nessuna parte senza la sua casa. Quindi dovunque si trovi, la sua casa è sempre con lei.". L'uomo la guardò stupito, quasi incredulo: "Incredibile! Hai indovinato... Sei la prima che mi risponde esattamente...". "Davvero?" Chiese quasi incredula la lumachina... "Quindi... Mi lascerai andare???". "Certo lumachina, sei libera di tornare a casa.". L'uomo con la lumachina ancora in mano, si incamminò verso la porta ed in soli cinque passi (sarebbero serviti cinque giorni alla lumachina), la raggiunse, la aprì, poggiò la lumachina delicatamente al suolo e le disse: "Vai, torna a casa.". La lumachina sfacciata voltò le spalle per incamminarsi verso il villaggio, ma proprio prima di andare volle trattenersi ancora un istante: "Uomo?". "Dimmi lumachina.". "Ma davvero tu credevi che ad una domanda del genere fosse così difficile rispondere?". "Beh, si...". "Ma va sucam'a' minkia và...". Per sua sfortuna l'uomo la prese in parola e se la sucò. La lumachina sfacciata non fece più ritorno al villaggio. Комментарии (7)Чтобы добавить комментарий, войдите с помощью идентификатора Windows Live ID (если используется учетная запись служб Hotmail и Xbox LIVE или программы Messenger, у вас уже есть идентификатор Windows Live ID). Войти Нет идентификатора Windows Live ID? Зарегистрироваться
Обратные ссылкиБлоги, ссылающиеся на эту запись
|
|
|